domenica 1 giugno 2008

Il periodo Heian 平安時代 (794-1185)1


Alla fine dell'VIII secolo, l'Imperatore Kanmu, in carica dal 781 all'806, volendo sfuggire all'influenza dei templi buddhisti che sorgevano tutt'intorno alla capitale imperiale di Nara, decise nel 789 di trasferire la corte a Nagaoka; lì tuttavia, cospirazioni e assassini, nati da dispute per la successione al trono, lo costrinsero a spostare nuovamente la sede del governo. Così, nel 794, fondò Heiankyo (letteralmente, "capitale della pace e della tranquillità"), poi ribattezzata Kyoto, che da allora sarebbe stata la capitale ufficiale per più di mille anni, fino al 1868. Costruita come Nara secondo lo schema urbanistico a griglia cinese, questa città rappresentò il principale cento politico, sociale e culturale del Giappone per quasi 4 secoli, un periodo che prende appunto il nome di era Heian.

Si tratta di un momento decisivo per la storia giapponese, in quanto con esso giunge a compimento la frattura tra due diverse realtà: quella della corte imperiale, sede dell' aristocrazia più erudita che conduceva un esistenza agiata e raffinata; e quella delle province rurali, dove si era formata e si stava via via rafforzando la nuova classe guerriera, o samuraica, che, proprio in questo periodo, avrebbe sostituito le istituzioni del governo centrale nella gestione dello Stato. Infatti, con l'acuirsi delle contraddizioni del sistema fondiario, già emerse nel periodo Nara, la dinastia regnante stava progressivamente perdendo il controllo sociale, economico e quindi politico su numerose aree agricole dell'arcipelago, e sui relativi abitanti. Nemmeno i tentativi da parte di Kanmu e dei suoi tre successori di ripristinare i princìpi enunciati nel Codice Ritsuryo, posero fine all' ormai inevitabile declino del potere imperiale.

A beneficiare di questa situazione, prima ancora dell'aristocrazia guerriera provinciale, fu il clan Fujiwara, che riuscì ad avere un' influenza quasi assoluta sulla dinastia imperiale, limitando drasticamente il potere personale del tenno. Attraverso un'abile politica matrimoniale e l'esercizio della reggenza, i Fujiwara dominarono infatti la Corte per buona parte del periodo in questione, in particolare tra il 967 e il 1068, arco di tempo che prende appunto il nome di "governo dei reggenti" (o sekkan seiji) Fujiwara. Tuttavia, la loro influenza venne ridimensionata dall'istituzione del governo degli imperatori in ritiro (o insei), anche detto "governo del chiostro". Secondo tale prassi, già attuata in passato ma divenuta assai comune dalla fine dell'XI secolo, un imperatore abdicava presto per liberarsi da qualunque interferenza esterna; posto sul trono un imperatore molto giovane, egli lo avrebbe quindi controllato al posto di un reggente. Grazie a questa strategia, nel 1086, l'Imperatore Shirakawa poté così svincolarsi dai Fujiwara e contrastare il loro dominio sulla Corte.

Comunque, sia il governo dei reggenti che il governo del chiostro, insieme a tanti altri giochi di potere e intrighi vari, finirono per danneggiare inevitabilmente la coesione e l'efficacia del governo centrale, e contribuirono all'ulteriore perdita di un controllo reale sulla nazione, in particolare sulle risorse economiche. Intanto, al di fuori della Corte emergeva sempre più il potere dei capi delle bande guerriere provinciali che nelle campagne, lontani dagli sfarzi di Heiankyo, stavano gettando le fondamenta di un Giappone diverso, il Giappone feudale.

4 commenti:

Righello ha detto...

Ho tralasciato alcune questioni sul periodo Heian mentre altre le ho solo accennate: vedrò di riprenderle in seguito. Intanto se servono chiarimenti, sono dispoto a darli anche adesso, nel caso l'articolo non fosse abbastanza chiaro.

Anonimo ha detto...

sono turambar
il 20 giugno warbegin compie un anno, guardalo vi sarà una sorpresa eclatante...
sensazionale!
vieni?

Saigai ha detto...

spero che il blog sia ancora attivo.
Sono capitato qui proprio perché cercavo qualche informazione in più su come gli Imperatori in ritiro avessero modo effettivamente di esercitare il loro potere e la loro autorità.
"posto sul trono un imperatore molto giovane, egli lo avrebbe quindi controllato al posto di un reggente"
perché "al posto di"? In questo caso, non era il sessho stesso a detenere il potere? Come faceva il potere del sessho stesso ad essere "scalzato" da quello dell'Imperatore in ritiro?

Altra domanda:
esistono più dettagli su come Shirakawa riuscì a svincolarsi dal potere dei Fujiwara? Mi pare di ricordare che appena prima di Shirakawa, gia l'imperatore Go Sanjo non era figlio di una Fujiwara. Con tutta l'influenza che i Fujiwara erano riusciti a guadagnarsi, in che modo poté aprirsi questa "breccia"?

(p.s. sono studente universitario, ma di tutt'altra materia, mi sono appassionato alla storia orientale ma la studio per hobby, quindi perdonatemi se commetto qualche errore ^^ )

Righello ha detto...

Ciao Seigai, scusa se non ti ho risposto subito ma al momento sono un pò preso con l'università. Il blog è comunque ancora attivo: qualche volta riesco a trovare il tempo per scrivere qualche nuovo articolo, anche se non con la stessa frequenza dell'anno scorso.

Per quanto riguarda la questione degli imperatori in ritiro,per motivi di spazio, non l'ho molto approfondita. E' un argomento ancora piuttosto controverso: sono molte le tesi degli studiosi sulla natura di questo governo e su come l' imperatore in ritiro Shirakawa (e Sanjo prima di lui) riscisse effettivamente a svincolarsi dai Fujiwara. Alcuni sostengono che il sekkan seiji sarebbe da considerare una sorta di corte separata o governo ombra, costituito da un convento o un monastero, dal quale l'imperatore che aveva abdicato esercitava un potere alternativo a quello della Corte (allora dominata ancora dai Fujiwara). Inoltre il fatto di non eseere figli di un Fujiwara consentiva effettivamente a Shirakawa e a Sanjo di avere maggiori spazi di libertà e autonomia. SEcondo altri studiosi, invece, l'istituto degli imperatori in ritiro era piuttosto un ufficio amministrativo a carattere familiare e privato, creato allo scopo di consentire alla famiglia imperiale di riassumere un ruolo più attivo nella competizione per il controllo delle risorse economiche e, quindi per ottenere anche un maggiore potere politico, pur rispettando il sistema vigente. Secondo questa tesi infatti non era nemmeno intenzione di Shirakawa di creare un centro di potere alternativo a quello dei Fujiwara.

Spero di aver risposto, almeno parzialmente, alle tue domande. Per qualsiasi altra spiegazione o chiarimento, non esitare a chiedere.
Ciao!!