martedì 4 marzo 2008

Susanoo 須佐之男命


Dio del mare e delle tempeste, Susanoo, ovvero "Maschio impetuoso", è una delle principali divinità (kami) del pantheon shintoista, nate dal corpo del Dio Creatore Izanaki, mentre questi compiva un rito di purificazione (harai). Si tratta di un dio straordinariamente forte e coraggioso ma anche insolente, violento e ribelle. Infatti, rifiutò l'incarico di governare il mare affidatogli da Izanaki, provocando così l'ira del padre che lo cacciò via; prima di andare in esilio, tuttavia, Susanoo si recò in cielo dove regnava sua sorella, la Dea del Sole Amaterasu con cui ebbe subito una disputa riguardo al motivo della sua venuta; avendo vinto la sfida, si mise quindi a esultare, seminando morte e distruzione a tal punto che Amaterasu, inorridita e spaventata, si chiuse in una grotta, facendo cadere il mondo nell'oscurità più totale. Fu solo grazie allo stratagemma ordito dalle altre divinità che la Dea del Sole venne trascinata fuori dal suo nascondiglio e tutto tornò alla normalità.

Intanto, Susanoo fu nuovamente costretto ad andare in esilio e si recò sulla Terra, precisamente a Izumo (antica provincia dell'Honshu sud-occidentale) dove visse varie avventure. Secondo il mito, in quella regione viveva Yamata no Orochi (letteralmente serpente di Yamata), un drago dalle otto teste, otto code e otto zampe che aveva divorato le sette figlie di un signore locale e avrebbe reclamato anche l'ultima rimasta, se non fosse stato per l'intervento del Dio delle tempeste. Infatti, Susanoo, invaghitosi della giovane, si impegnò eliminare il drago in cambio della possibilità di sposarla: fece trovare a Orochi otto enormi giare piene di liquore e, dopo che ogni testa ebbe bevuto fino ad ubriacarsi e ad addormentarsi, lo fece a pezzi con la spada.

Nel recidere una delle code del drago, Susanoo trovò una spada grossa e affilata: era la leggendaria Ame no Murakumo (letteralmente Spada del Paradiso) che il Dio pensò di donare alla sorella Amaterasu come richiesta di perdono per come si era comportato nel suo regno. La preziosa arma sarebbe poi diventata uno dei tre tesori sacri, simboli della famiglia imperiale, discendente appunto dalla Dea del Sole. Infatti, ritroviamo la stessa spada nella leggenda di Yamato Takeru che, avendola ricevuta dalla zia, la principessa Yamato, la utilizzò nelle sue imprese contro i nemici di suo padre, l'Imperatore Keiko.

Ma torniamo a Susanoo. Il Dio, dopo aver ucciso il drago, fondò a Izumo il suo regno, stabilendovi una capitale e creando così le premesse per il potere della sua discendenza. Questa avrebbe regnato su quelle terre prima di cederle ai discendenti di Amaterasu, ovvero la futura stirpe imperiale degli Yamato, la cui vittoria sugli Izumo viene esaltata, o meglio, esagerata dalle cronache del Kojiki e del Nihon Shoki. Infatti, i due annali, pur raccontando, dietro al mito, un fatto realmente accaduto (la lotta per l'egemonia tra il clan Izumo e il clan Yamato), tendono comunque a deformare la realtà storica, minimizzando, per esempio, l'importanza e l'effettiva potenza dei presunti discendenti di Susanoo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Mitico Susanoo!!