venerdì 5 dicembre 2008

Taira Kiyomori 平 清盛


Taira no Kiyomori (1118-1181) è un noto samurai del XII secolo, che negli ultimi anni del periodo Heian (794-1185) dominò la scena politica giapponese alla guida di un potente clan militare dell'epoca, i Taira. Suo padre Tadamori (1096-1153) aveva servito la Corte imperiale sottomettendo nel 1129 i pirati delle coste sud orientali; egli aveva inoltre permesso l'ascesa dei Taira nella Capitale a partire da un curioso incidente: mentre prestava servizio di guardia a palazzo, arrestò un vecchio lampionaio che aveva allarmato l'Imperatore; così facendo, Tadamori si era ingraziato quest'ultimo che gli donò la sua concubina preferita come segno di riconoscenza per averlo tranquillizzato. Dall'unione con la dama nacque Kiyomori, il quale, una volta adulto, si sarebbe vantato di avere sangue imperiale nelle vene.

In seguito alla morte di Tadamori, avvenuta nel 1153, Kiyomori gli successe nella guida del clan e si adoperò a rafforzare ulteriormente il potere dei Taira. A tale scopo, approfittò dei disordini provocati da alcune sette buddhiste, come la Tendai, le cui schiere di monaci-guerrieri (sohei), armati di naginata, minacciavano la Capitale. Si trattava in pratica di congregazioni monastiche che, divenute estremamente potenti attraverso l'acquisizione di proprietà private (shoen), erano in continua lotta tra loro per incrementare terre e prestigio, non esitando a far sentire la loro forza religiosa e militare alla stessa Corte. Per propiziarsi il favore dell'Imperatore, Kiyomori pensò bene quindi di intervenire contro di loro: nel 1164, attaccò dei monaci che stavano causando disordini e colpì con una freccia il grande reliquario mobile che stavano trasportando. A questo si aggiunsero altri assalti a istituzioni religiose (come il Todaji di Nara) che vennero da lui distrutte e saccheggiate. Con un Tale ricorso al dispotismo e alla violenza Kiyomori poté ricevere rispetto e cariche, nonché la possibilità di occuparsi della politica interna dell'Imperatore e del governo.In questo modo, Kiyomori entrò però in contrasto con la famiglia Fujiwara (allora piuttosto influente a Corte) e col clan militare dei Minamoto, che la sosteneva. L'opposizione politica finì per sfociare, nel 1156, nella guerra civile nota come Hogen no ran, cioè rivolta dell'era Hogen (1156-1158), nata da una disputa per la successione tra l'Imperatore in ritiro Sutoku e l'Imperatore regnante Go Shirakawa. Fu il primo scontro tra i Taira e i Mianmoto, rispettivamente sostenitori di Shirakawa e di Sutoku; alla fine, Kiyomori ne uscì vincitore, grazie in particolare all'appoggio di Yoshitomo, un membro di spicco dei Mianamoto che era passato dalla sua parte. Tuttavia, Yoshitomo, in seguito alla morte di suo padre e di suo fratello, combattenti nei ranghi opposti, non poté fare a meno di seguire la norma morale secondo cui "un uomo non può vivere sotto lo stesso tetto degli uccisori di suo padre": nel 1159, guidò quindi i Minamoto e i Fujiwara superstiti contro le truppe dei Taira radunate nella capitale (Rivolta Heiji), ma venne sconfitto e ucciso nel 1160. Seguirono poi molte esecuzioni capitali che decimarono il clan Minamoto, anche se Kiyomori, in contrasto con la sua spietatezza e con le consuetudini dell'epoca, risparmiò l'intera prole di Yoshitomo, probabilmente spinto dalle suppliche di una concubina del ribelle, Tokiwa.

Uscito vittorioso dalle rivolta Hogen e da quella Heiji, Kiyomori esercitò sulla corte un dominio incontrastato per circa un ventennio detto periodo Rokuhara (1160-1180), che prende il nome dall'omonima residenza, sede del quartier generale dei Taira nella Capitale. In questo periodo, i Taira rimpiazzarono i Fujiwara nel ruolo di reggenti imperiali, occupando la gerarchia di Corte e facendosi attribuire cariche e terre nelle province. Come avevano fatto i Fujiwara prima di lui, Kiyomori volle stabilire uno stretto legame con la dinastia imperiale attraverso il matrimonio politico, facendo sposare per esempio sua figlia a un membro della casa regnante nella speranza che nascesse un imperatore Taira. Così, nel 1180 pose sul trono il nipotino di soli due anni Antoku (1178-1185). Ma, diversamente dai Fujiwara, i Taira non erano una famiglia dell'aristocrazia civile (i kuge) dedita allo sfarzo e al cerimoniale di Corte, ma facevano parte dell'aristocrazia guerriera provinciale (i buke); erano insomma un clan di samurai, che fondava il suo potere sull'uso della forza e sul rispetto della "Via del Cavallo e dell'Arco", una sorta di codice etico morale del guerriero.

Tuttavia, insediandosi a Heianko e formando a tutti gli effetti un nuovo gruppo di cortigiani, Kiyomori finì per perdere il sostegno militare delle province e si allontanò dalla tradizione marziale delle campagne; inoltre, il dispotismo cui faceva ricorso per difendere la posizione raggiunta a Corte, suscitò il malcontento generale, anche tra coloro che erano stati inizialmente suoi alleati. Fu quindi facile per Minamoto no Yoritomo (1147-1199), uno dei figli di Yoshitomo scampati alla morte dopo la rivolta Heiji, sostenere la causa del principe ribelle Mochihito, e divenire il capo di una vasta coalizione samurai anti-Taira che guidò contro Kiyomori dalle province orientali. Scoppiò così la guerra Genpei (1180-1185), conclusasi con la cacciata dei Taira dalla Capitale e la loro distruzione nella battaglia navale di Dannoura (tra gli altri vi perse la vita l'imperatore bambino Antoku). Tramontava così per sempre il clan di Kiyomori, il quale morì di febbre nel 1181 a solo un anno dallo scoppio del conflitto.

7 commenti:

Aly ha detto...

Devo dire che questa straordinaria storia nn la conoscevo proprio.. penso risulti evidente dal tuo scritto quanto la casta samurai fosse potente.. e risulta ancor più chiaro quanto "qualunque storia -cm disse un mio prof d'università quand'ero ancora matricola- è piena di sangue, di morti, è terribile, e forse non adatta ad un pubblico di bambini".

Aly ha detto...

Ciao righello, sn ancora io..^^ volevo solo dirti ke quando hai un attimo di tempo vieni a fare un salto sul mio blog, c'è un premio per te

samurai73 ha detto...

complimenti, post molto molto interessante :)

Carlo ha detto...

Ciao Aly e samurai73, grazie tante per i complimenti e gli appezzamenti rivolti a questo articolo!!

Alessio ha detto...

Ciao Carlo, incontro il tuo blog con molta felicità, è davvero "ricco" di informazioni interessanti. Complimenti!
Alessio

Ale ha detto...

Veramente Complimenti per il tuo Blog!!!!!!!!!

bizzo ha detto...

...si vede che sei un grande appassionato del sol levante...sei super descrittivo e rendi delle ottime informazioni...bellissimo anche il post sui tengu!
Dal canto mio sono un semplice appassionato di manga a tempo ridotto!!
Complimenti